Un piccolo ma importante passo in avanti verso la costruzione di un sistema integrato per la protezione giuridica in provincia di Pavia: questo il risultato dell’importante lavoro di approfondimento svolto a Pavia dall’ordine delle assistenti sociali della Lombardia, nell’ambito dell’ultima giornata del percorso formativo sulla tutela giuridica delle persone fragili, tenutasi il 13 aprile presso la Sala dell’Annunciata di p.zza Petrarca

Nel corso della mattinata del 13 aprile si è svolta un'importante tavola rotonda dal titolo "Le forme della tutela: teoria, prassi e buone pratiche", che ha consentito un confronto aperto tra le istituzioni e le realtà del mondo associativo presenti in provincia più impegnate e più attive in materia di protezione giuridica.

Alla Tavola Rotonda, moderata dall'Assistente Sociale Giancarla Panizza, hanno infatti preso parte la ASL, nella persona del direttore Sociale dott. Imbalzano, la Provincia di Pavia con l'assessore Brendolise, l'ASP di Pavia, con il Presidente Sergio Contrini, La Fondazione Adolescere di Voghera, il Coordinamento Handicap, capofila del Progetto Amministratore di Sostegno per la provincia di Pavia, rappresentato da Chiara Viola e Marco Bollani e Anffas Pavia rappresentato da Carla Torselli. Ha partecipato alla tavola rotonda anche il dott. LucaTarantola, psichiatra.

Dall'incontro è emersa con forza la necessità di uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni e di tutte le realtà del mondo associativo impegnate sulla protezione giuridica a lavorare insieme, in sinergia, per provare a costruire un sistema integrato per la protezione giuridica delle persone fragili, capace di recepire ed applicare al meglio i contenuti della Legge 6/2004 che, istituendo la figura dell'amministratore di sostegno, ha "scompaginato" la struttura del codice civile ed ha rivoluzionato le modalità di protezione giuridica delle persone fragili.

- L'assessore Brendolise ha aperto i lavori della giornata sottolineando l'impegno della Provincia a sostenere lo sforzo delle istituzioni e del volontariato attraverso azioni formative e di collegamento interistituzionale. 
- Il dottor Imbalzano direttore sociale ASL ha evidenziato gli elementi di interesse per il lavoro di rilettura delle forme di tutela svolto dalle assistenti sociali accomunandolo alla rilettura complessiva dei bisogni e degli interventi sociali effettuato dall'Azienta Sanitaria Locale insieme agli uffici di Piano, in occasione della riprogammazione dei Piani di Zona per la triennalità 2012-2014. 
- Sergio Contrini ha evidenziato le molte eccellenze presenti in provincia di Pavia in ambito sociale e sanitarie ed ha sottolineato la differenza tra il lavoro di promozione e consolidamento della figura dell'AdS e l'assunzione diretta del ruolo di Amministratore di Sostegno, lamentando in tal senso l'assenza di un impegno regionale concreto a promuovere forme innovative di protezione giuridica. 
- L'assistente sociale Armandola ha presentato l'esperienza di tutela preventiva e giuridica dei minori della Fondazione Adolescere. 
- Il dottor Tarantola, medico psichiatra dell'Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia, ha ripercorso l'origine della legge 6/2004 e la sua ispirazione culturale risalente agli anni della de istituzionalizzazione.
- Marco Bollani referente operativo del Progetto AdS, ricollegandosi ai discorsi di Contrini e Tarantola ha sottolineato l'innovazione del progetto AdS che di fatto rappresenta lo strumento fondamentale attraverso cui Regione Lombardia ha delineato la sua prospettiva istituzionale di intervento in materia di Protezione Giuridica. Ha precisato che si tratta di un'azione sussidiaria in linea con la riforma del welfare lombardo perché stimola e attiva le associazioni di volontariato ad impegnarsi sul campo della protezione giuridica. Investe sulla loro capacità di auto organizzarsi per attivare punti di riferimento territoriali capaci di insegnare alle associazioni come si possono accompagnare le famiglie delle persone in difficoltà a dotarsi per tempo e quindi anche con un ottica preventiva di un'amministratore di sostegno. 
- Chiara Viola del Coordinamento Handicap, ente capofila del Progetto AdS per la Provincia, è intervenuta al termine del dibattito per manifestare l'auspicio che dall'approfondimento congiunto dei diversi punti di vista emersi possa scaturire un allargamento della Rete e un impulso decisivo ad organizzare l'attività di un tavolo interistituzionale per la protezione giuridica che costituisce l'obiettivo di politica sociale prioritario del protocollo d'intesa siglato dalla Rete con la ASL e i tre PdZ più importanti della Provincia (Pavia, Voghera e Vigevano).

Ci sembra importante ri-sottolineare qui l'ambito in cui l'iniziativa si è collocata, e l'importanza di alcuni risultati conseguiti in provincia di Pavia nell'ambito del progetto AdS: 
1) La costituzione di una rete associativa composta da 15 organizzazioni
2) La promozione di una prospettiva inedita di attività in materia di protezione giuridica come attività non professionale ma di volontariato
3) L'avviamento di rapporti di collaborazione con molte unità d'offerta per promuovere e diffondere la figura dell'AdS
4) L'accompagnamento diretto di molte famiglie per presentare la domanda di ricorso 
5) L'avvio di una sinergia operativa con la ASL, particolarmente promettente grazie al protocollo d'intesa sottoscritto per la costruzione di un sistema integrato per la protezione giuridica
6) La proposta della Rete AdS di un'azione unitaria di sostegno ai nove Piani di Zona per la nuova programmazione triennale 2012-2014

 
ASSOCIAZIONE PORTE SEMPRE APERTE ODV DI GARBAGNATE - PER UNA NUOVA CULTURA DEI DIRITTI DI CREMONA ONLUS - AUXILIA ODV DI MANTOVA – ADS DEL LODIGIANO DI LODI –  LIBERI LEGAMI BERGAMO -  LEDHA MILANO - ADS BRESCIA – INSIEME SI FA DI ROZZANO – UNA RETE DI SOSTEGNO ALLA FRAGILITÀ DI LECCO - VICINI ALLA PERSONA APS COMO -  FIANCO A FIANCO DI MONZA E BRIANZA


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