Il Centro Servizi Volontariato di Pavia ha proposto ai volontari un percorso di formazione che si propone di offrire ai partecipanti competenze specifiche in merito all’attività di ascolto, in diversi contesti. L’attività di volontariato incontra spesso persone in difficoltà che hanno la necessità di incontrare persone preparate ad ascoltarle e accompagnarle nella ricerca di soluzioni ai propri problemi. All’incontro del 14 febbraio è stato invitato il progetto Ads per tematizzare l’ascolto per la figura dell’Ads. Riportiamo qui alcune riflessioni proposte.

L'ascolto attivo si fonda sulla creazione di un rapporto positivo, caratterizzato da "un clima di comprensione empatica" e per diventare 'attivo' tale ascolto deve essere aperto e disponibile non solo verso l'altro e quello che dice, ma anche verso se stessi, per essere consapevoli dei limiti del proprio punto di vista e per accettare il non sapere e la difficoltà di non capire.

Cosa c'entra l'amministratore di sostegno con il tema dell'ascolto?

Può essere una soluzione a molti problemi di persone in difficoltà e rappresenta oggi più che mai, una scommessa, una sfida e una speranza che ci riguarda nel senso che ha molto a che fare con il mondo del volontariato, con la sua capacità di incontrare le persone, di ascoltarle e di accompagnarle.

Perché una Scommessa


Perché il legislatore, approvando la legge 6/2004, ha scommesso sulla possibilità di affermare un nuovo diritto per le persone incapaci di provvedere in tutto o in parte a se stesse. Ecco come si articola questo nuovo diritto secondo la legge che ha istituito l'Amministratore di Sostegno

  • Il diritto ad essere tutelate e protette giuridicamente, non solo per le persone "inferme di mente" ma anche per persone anziane in difficoltà, con disabilità, dipendenze..." L'Art. 404 Codice Civile così come modificato dalla legge 6/2004 - Capo 1 ci dice che "la persona che, per effetto di una infermità o di una menomazione fisica o psichica si trovi nell'impossibilità anche parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno"
  • Il diritto ad essere tutelati senza vedersi privati del tutto delle proprie capacità - L'art 1, ci dice che la finalità della legge è "tutelare con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni di vita quotidiana"
  • Il diritto ad un sostegno ed un aiuto capaci di ascolto, prossimità, vicinanza, immedesimazione - L'Art 410 Codice Civile così come modificato dalla legge 6/2004, trattando dei doveri dell'amministratore di sostegno ci dice che "Nello svolgimento dei suoi compiti l'amministratore di sostegno deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario"

Perché una sfida


Perché il legislatore non ha ampliato soltanto i potenziali destinatari di questo aiuto che può interessare ognuno di noi ma ha "in-vestito" anche le istituzioni, gli enti locali e le associazioni di volontariato di precise responsabilità e di funzioni in materia di protezione giuridica. Infatti l'Art. 406 Codice Civile così come modificato dalla legge 6/2004 ci dice che "I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona se a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna la protezione della persona, sono tenuti a proporre al giudice il ricorso o a segnalarlo al pubblico ministero". Contestualmente l'art 407 Codice Civile così come modificato dalla legge 6/2004
specifica che "nella scelta dell'AdS il Giudice preferisce ove possibile incaricare un familiare ma in presenza di conflitti, disaccordi, liti, assenza di familiari, Può essere chiamato a svolgere il compito di ads anche una persona idonea esterna al nucleo familiare (un volontario...) e addirittura Può essere designata quale AdS anche un'associazione di volontariato al cui legale rappresentante o suo delegato competono doveri e facoltà."

Perché un Speranza


La legge esprime un'attenzione alla persona davvero particolare e inclusiva che allarga la sfera giuridica di tutela dei diritti del cittadino fino ad abbracciare l'orizzonte esistenziale della persona delineando con precisione alcuni principi da cui non si può derogare:

  • limitare il meno possibile le capacità della persona fragile;
  • tener conto dei suoi bisogni della vita quotidiana, delle piccole cose di tutti i giorni;
  • tener conto delle sue aspirazioni;
  • tener conto della possibilità di in-vestire i volontari e le associazioni di bisogni sempre più diffusi, acuti, ma anche nuovi di protezione giuridica e di sostegno sociale;

La legge esprime una tensione particolare ad andare oltre la sfera giuridica per tenere insieme e comprendere dentro la norma la necessità di proteggere, di sostenere, di promuovere la persona attraverso un'azione di vicinanza e di prossimità.

In che senso e in che modo ci riguarda questa sfida


Ci riguarda come Volontari in base alla Carta dei valori del Volontariato 
1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri ...
15. Nella relazione di aiuto i volontari attuano un accompagnamento riservato e discreto, non impositivo, reciprocamente arricchente, disponibile ad affiancare l'altro senza volerlo condizionare o sostituirvisi ...
19. Le organizzazioni di volontariato perseguono l'innovazione socio-culturale a partire dalle condizioni e dai problemi esistenti. Pertanto propongono idee e progetti, rischiando e sperimentando interventi per conto della comunità in cui operano. Evitano in ogni caso di produrre percorsi separati o segreganti e operano per il miglioramento dei servizi per tutti.

Ci riguarda come cittadini in base all'art. 3 della Costituzione. Infatti "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale ... " È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

Ci riguarda come persone. Bisogna pensare a una riconsiderazione dell'antropologia stessa, cioè della struttura, dell'essenza dell'umano.

Ci domandiamo se si possa ancora definire l'uomo mediante la potenza del sapere.
Non possiamo definire l'uomo soltanto come l'essere infinitamente intelligente che può dominare il mondo e come quello che deve essere a qualsiasi costo libero, libero nel senso di libero di fare quello che vuole, di non essere limitato da nulla...
Un essere umano può uscire dalla sua autoaffermazione per occuparsi, prima di tutto, dell'altro essere umano e questo è l'avvento stesso dell'umanità, è l'essenza, è la forma stessa dell'umanità.

Una questione aperta


La Legge 6 ha allargato gli orizzonti culturali e operativi della protezione giuridica ed ha disciplinato diversi aspetti della materia:

Che cos'è e come si fa l'amministrazione di sostegno.
Qual è la procedura per ottenere l'amministratore di sostegno (semplificando molto il procedimento rispetto all'interdizione e all'inabilitazione).
Quali sono le responsabilità dei vari soggetti in gioco.
La legge non ha disciplinato come possono agire i vari soggetti in-vestiti del problema lasciando ampia possibilità in materia ed ha scommesso sulla capacità delle famiglie delle istituzioni, dei servizi, delle associazioni di portare ciascuno il proprio contributo per costruire insieme le regole, le pratiche di un Nuovo Sistema di Protezione Giuridica.

Una scommessa nella scommessa


In questo senso, la pratica dell'ascolto, della responsabilità del clima empatico, dell'apertura e della disponibilità verso l'altro non basta che sia assunta dal singolo volontario e amministratore di sostegno ma deve essere assunta anche dalle organizzazioni, siano esse le istituzioni o le associazioni. Le istituzioni e le associazioni sono capaci di lavorare insieme per costruire le regole necessarie per dare gambe alla legge e rendere praticabile questo nuovo diritto? Sono consapevoli dei limiti del proprio punto di vista e aperte ad accettare il non sapere e la difficoltà di non capire? Sono pronte a lasciarsi mettere in discussione e in gioco per attivarsi insieme in modo coordinato?

 

 

 
ASSOCIAZIONE PORTE SEMPRE APERTE ODV DI GARBAGNATE - PER UNA NUOVA CULTURA DEI DIRITTI DI CREMONA ONLUS - AUXILIA ODV DI MANTOVA – ADS DEL LODIGIANO DI LODI –  LIBERI LEGAMI BERGAMO -  LEDHA MILANO - ADS BRESCIA – INSIEME SI FA DI ROZZANO – UNA RETE DI SOSTEGNO ALLA FRAGILITÀ DI LECCO - VICINI ALLA PERSONA APS COMO -  FIANCO A FIANCO DI MONZA E BRIANZA


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