I giudici tutelari a volte devono fare i conti con troppi ricorsi e poche persone disposte ad assumere l’incarico di amministratore di sostegno. Per ovviare a tale inconveniente si trovano costretti a nominare ads giovani avvocati, o anche praticanti di studi legali che non conoscono il beneficiario ed assumono l’incarico più per senso del dovere che non per vicinanza affettiva alla persona. Anche in queste situazioni però, il ruolo di amministratore di sostegno si rivela spesso un’esperienza umana di attenzione e vicinanza alla persona in difficoltà ricca e significativa per chi assume l’incarico, con grande beneficio della persona che ha bisogno di aiuto. Lo dimostra il contenuto di questa intervista doppia, ad un avvocato ads ed al suo beneficiario.

Intervista all'avvocato Giovanni Paolo Rabai - amministratore di sostegno


Conosceva la figura dell'amministratore di sostegno prima di assumere l'incarico?
-Conoscevo questa figura perché un mio conoscente (praticante avvocato come me) era stato nominato Amministratore di sostegno

Come mai conosceva l'Amministrazione di sostegno? L'aveva studiata o l'ha conosciuta lavorando?
-Conoscevo solo le caratteristiche generali di tale istituto, in seguito alla nomina mi sono documentato con una monografia e seguendo convegni, ma ne ho approfondito le caratteristiche con la pratica pressoché quotidiana dei primi mesi.

Chi le ha chiesto di assumere l'incarico?
-Il Giudice tutelare

Perché ha accettato?
-La possibilità di aiutare una persona in difficoltà, confrontarmi con una nuova realtà e nello stesso tempo poter ampliare la qualità della pratica professionale.

Che cosa ha provato quando ha conosciuto il beneficiario?
-Un po' di timore all'inizio, perché non sapevo come il beneficiario avrebbe accettato il dover dipendere da un soggetto terzo per tutte le incombenze che fino a qualche tempo prima pensava di poter gestire in prima persona: in realtà ho poco dopo appreso che era entusiasta dell'idea che qualcuno si occupasse di "riordinare" la sua situazione.

Che tipo di aiuto sente di potergli garantire?
-Il disbrigo di ogni incombenza di tipo amministrativo, l'ascolto delle sue esigenze, la realizzazione, quando possibile, dei suoi desideri.

E che tipo di reazione ha avuto il beneficiario quando l'ha conosciuto?
-Con mia sorpresa la fiducia è stata la prima reazione dimostrata dal beneficiario: si sentiva finalmente aiutato al meglio nella gestione di questioni che egli riteneva insormontabili.

Che tipo è questo beneficiario?
-E' persona ancora giovane, intelligente e di cultura, avendo frequentato il liceo classico e, dopo il diploma, anche l'Università. E' persona riservata, che non sempre si confida, ma poi sorprende l'interlocutore con battute di spirito o con osservazioni brillanti.

Quali strumenti competenze qualità pensa siano necessari per fare l'ads?
-Il mio caso è forse particolare, ma credo siano necessarie competenze giuridiche per la gestione degli interessi del beneficiario e per la presentazione di corrette istanze al Giudice tutelare. Oltre a ciò, perché no, tenacia, per affrontare al meglio i rapporti con gli enti pubblici (Inps, Agenzia delle entrate, Amministrazioni comunali, ASL etc.). Sensibilità e comprensione, ma anche fermezza in talune situazioni, nei confronti dell'amministrato.
Non escluderei dall'elenco delle qualità del perfetto amministratore di sostegno anche conoscenze di psicologia.

La qualità di vita del suo amministrato secondo lei è cambiata, come e perché in positivo o negativo 
-Da quando è ospite in una struttura ASL senza dubbio il beneficiario ha migliorato il proprio stato di salute, sia per i cibi assunti, sia per i farmaci prescritti. Doversi confrontare con diverse persone all'interno della struttura l'ha portato ad una maggiore facilità di interazione con il prossimo (in precedenza, da quanto si è potuto ricostruire, egli conduceva una vita sedentaria, disordinata e solitaria). D'altro canto il mio intervento ha portato ordine ad una situazione patrimoniale e finanziaria abbandonata da un paio d'anni, il che ha svolto un positivo influsso anche nell'animo del beneficiario, che ha avuto preoccupazioni in meno da sopportare, anche dal punto di vista psicologico.
Seppur ultroneo rispetto al mio mandato, ma pienamente rientrante nel fine primario dell'istituto dell'amministrazione di sostegno, cioè "il miglioramento delle condizioni di vita del beneficiario", ho interessato recentemente alcune associazioni locali per poter realizzare alcuni desideri del mio assistito. Per contrastare la noia innanzitutto l'iscrizione presso la biblioteca cittadina (che sta frequentando assiduamente), poi l'iscrizione ad un'associazione che organizza gite turistiche di un giorno in località italiane (il beneficiario infatti ama viaggiare), e infine il coinvolgimento di una primaria associazione nazionale, che avrà il compito, tramite i propri volontari, di accompagnare il beneficiario a vedere qualche partita a San Siro (è infatti tifoso interista), oppure al cinema, o ancora in gita, o semplicemente ad eventi organizzati in Città, usufruendo appieno quindi, di tutto ciò di positivo che la communitas (intesa come insieme della cittadinanza) offre.
In definitiva, ritengo che l'insieme di quanto sopra descritto sia indice di una condizione di vita del beneficiario migliorata rispetto al passato, pur nelle difficoltà della malattia.

 

Intervista ad Alberto, beneficiario


Come sta? 
-Abbastanza bene

Si trova bene dove vive? 
-Vivo momentaneamente in una struttura residenziale a Vigevano e mi trovo abbastanza bene.

Come si trova con l'aiutante che ha nominato il Giudice?
-Mi trovo bene, perché mi segue con regolarità.

Che effetto le fa avere un aiutante che potrebbe avere l'età di un nipote?
-Nessun effetto particolare, perché il nostro rapporto è strettamente legato al tipo di prestazione offerta dall'amministratore di sostegno e alle mie esigenze.

Quali sono le cose in cui l'aiuta?
-Nel controllo molto preciso delle implicazioni burocratiche relative alla conservazione e utilizzo del patrimonio finanziario, e anche nel proporre iniziative di carattere sociale.

Passa molto tempo con lui? 
-Secondo la prestazione offerta, generalmente il necessario per sbrigare le pratiche e consegnarmi una quota per spese personali da effettuare durante la mia permanenza in struttura.

Se domani mattina vincesse 10 milioni di euro al totocalcio o al super enalotto qual è la prima cosa che farebbe? 
-Partirei per un'isola della Polinesia

 
ASSOCIAZIONE PORTE SEMPRE APERTE ODV DI GARBAGNATE - PER UNA NUOVA CULTURA DEI DIRITTI DI CREMONA ONLUS - AUXILIA ODV DI MANTOVA – ADS DEL LODIGIANO DI LODI –  LIBERI LEGAMI BERGAMO -  LEDHA MILANO - ADS BRESCIA – INSIEME SI FA DI ROZZANO – UNA RETE DI SOSTEGNO ALLA FRAGILITÀ DI LECCO - VICINI ALLA PERSONA APS COMO -  FIANCO A FIANCO DI MONZA E BRIANZA


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